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lunedì 20 ottobre 2014

Cappotto interno spiegazioni

Molte delle ultime mail che ho ricevuto avevano come oggetto il cappotto interno, in molti mi hano chiesto consigli e su come realizzarlo.
A queste persone ho chiesto il perchè lo volevano realizzare e secondo loro a cosa servisse. 

Ho notato che le risposte che ho ricevuto erano idealizzate su più concetti presi a spot nella rete e in parte consigli dati da amici ed artigiani. 
Per chiaire un pò di dogmi che mi sono stati espressi ho pensato di realizzare questa FAQ semplice che possa chiarire un pò di concetti.

1 Il cappotto interno risolve i problemi di muffa

Non è vero, la muffa è causata da più condizioni che possono verificarsi in un abitazione, applicando il cappotto interno su una parete si avrà un temperatura superficiale più alta ma la muffa potrà sempre propagarsi sotto al cappotto al contatto con la muratura originale che sarà ancora più fredda. 

2 Il cappotto interno migliora la temperatura interna 

Si il cappotto eseguito sia internamente che esternamnete aumenta l'isolamento delle pareti, e dimiusce le dispersioni 

3 Il cappotto interno migliora il comfort.

Non è sempre vero, il cappotto interno migliora il confort da lpunto di vista termico ma può favorire l'aumento del tasso di umidità interno, in oltre al contrario del cappotto esterno esso diminuisce la capacità di volano termico delle murature sulle quali è posato, per tanto le stanze potranno riscaldarsi prima in inverno ma potrebero essere soggette ad un eccessivo accumolo di calore in estate.

4 Il cappotto interno risolve i problemi di umidità 

No, l'umidità ambientale può essere dovuta a più fattori, è importante distinguere il confort termoigrometrico dalle altre patologie presenti nell' ambiente. 

5 Il cappotto interno deve essere traspirante

Non è detto il materiale del cappotto viene scelto dopo delle simulazioni via software per escludere i problemi che possono verificarsi quando si isola una parete modificandone le proprietà termiche.

6 E' sufficiente fare un cappotto di 2 cm
 
E' preferibile orientarsi verso un risutato che voler fare un isolamento di x cm perchè si è convinti che batsti, come sempre è necessario fare dei calcoli, in alternativa ognuno può spendere i propri soldi come crede. 

Posso compredenre che per molti vedono come un costo eccessivo rivolgersi ad un geometra o un architetto per realizzare l'isolamento della propria abitazione, la maggior parte di persone preferisce realizzare la proprie opere in economia, ma se si vuole raggiungere un dato obbiettivo è meglio affidarsi a chi lo può garantire, non è detta che la soluzione del cappotto interno sia la strategia migliore da seguire.

venerdì 10 ottobre 2014

La termocamera prende il volo


Molto spesso le ispezioni termografiche richiedono ispezioni da postazioni sopraelevate o richiedono riprese ravvicinate di oggetti molto alti.
Normalmente per fare questo si è sempre utilizzato una piattaforma aerea o l'utilizzo di potenti teleobbiettivi che nel caso delle apparecchiature termografiche hanno costi davvero molto elevati, in altri casi come l'ispezioni di elettrodotti poco accessibili era necessario usare un elicottero dotato di apparecchiatura ancora più sofisticata.
L'avvento dei droni radiocomandati ha aperto una nuova era per le ispezioni termografiche, pur non sostituendo certe operazioni settoriali specialistiche dove aerei ed elicotteri sono ancora indispensabili, i droni hanno reso possibile l'ispezione area con termocamera o con sensori multispettrali anche negli ambiti più comuni, di fatto l'unione di due strumenti sofisticati e altamente tecnologici sono una ricetta vincente per affrontare sopralluoghi e ispezioni in tutta sicurezza e velocità anche negli ambienti più critici.

Foto drone Italdron

I test fatti fino ad ora sono risultati più che positivi, è infatti possibile ottenere foto termiche d'insieme e mappature termiche dall' alto molto utili, basti pensare alla semplicità con cui è possibile monitorare un impainto fotovoltaico posto su una copertura senza il rischio di salire sul tetto o su un cestello traballatne.
Le potenzialità per le ispezioni condotte con questo mezzo sono enormi, l'evoluzione dei sensori e dei droni permetterà in pochi anni di avere macchine quasi autonome affidabili, dotate di sensori multispettrali e lidar sempre più performanti che permetteranno di ottenere una mole considerevole di dati ed immagini sempre più definite.

L'unico neo attualmente da superare è relativo al carico trasportabile rispetto all' autonomia del sistema, non chè la burocrazia del regolamento ENAC.

Attualmente l'unico modo per utilizzare un dorne in ambito lavorativo è affidarsi ai pochi che hanno completato il percorso di accreditamento come operatori presso ENAC con mezzi omologati. La cosa è tutt' altro che semplice, ma è necessario comprendere che far volare un oggetto radiocomandato non è uno scherzo e i danni che si possono provocare sono notevoli, (da aeromodellista ne so qualche cosa ;-) )