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lunedì 15 giugno 2015

Immagini termografiche e dubbi

Nel 2007 cercando su Google la parola termografia comparivano pochi link e una decina di immagine sgranate, oggi, nel 2015 con la medesima ricerca appaiono indicizzate centinaia di immagini, tutte molto belle e link a non finire.
Questo è sinonimo di come una tecnologia possa crescere e diffondersi rapidamente al giorno d'oggi, la cosa è sicuramente positiva in quanto molte persone ora sanno che cosa è la termografia e i benefici a cui può portare.




Ma questa diffusione capillare è anche sinonimo di pressapochismo, la rete è invasa da tutto, bufale, truffe, ciarlatani, ecc.... la famosa cultura "dell' università di Youtube" con master specializzato in chiacchiere da Facebook  ha creato un forte parallelismo tra quello che la vera cultura, con le baggianate.

Nessun argomento ne è immune, sembra che la caduta culturale verso il basso sia particolarmente accelerata sia sulla rete che sui social netwok.

Qui il mondo diventa pittoresco e molto eterogeneo, c'è chi usa la termografia per dar la caccia ai fantasmi, chi la usa per misurare fantomatiche scie chimiche, chi la nomina ( anche quando non viene usata ) per l'identificazione di un UFO

Questi sono casi limite, direi incommentabili, nessuna persona dotata di buon senso può avallare simili baggianate.



Il problema vero è data da un altra categoria di "utenti professionisti" che sfruttano la termografia per il loro lavoro.
La parola "sfruttano la termografia" è appositamente voluta.

I professionisti si suddividono in due macro categorie, gli incompetenti, i quali non hanno recepito le giuste nozioni per poter lavorare in modo corretto o semplicemente non hanno mai fatto un corso, ma usano (non so come)  la termocamera  per lavoro e consulenza, e i manipolatori, ovvero coloro che utilizzano le termografie trovate in rete o realizzate da loro, a scopo pubblicitario o per vendere prodotti e servizi.

Chi si imbatte in queste due categorie ha un vero problema.

Le immagini termiche al pari di una radiografia  una ecografia devono essere interpretate, questo spetta ad un personale appositamente istruito a farlo, ma è anche vero che queste termografie possono essere realizzate male o manipolate alterando quindi il loro reale significato.

Chi esegue una termografia ha il compito di dover tarare i parametri della termocamera in un modo ben preciso, così come le foto con la termocamera devono essere eseguite in tempi e modi ben definiti, pensate che c'è chi offre termografie quantificative dei ponti termici e valutazioni delle muffe in estate.

Un esempio di come possono variare le temperature rilevate con una termocamera lo da Luca del Nero nel suo ottimo articolo "Parametri oggetto: meglio non trascurarli"

L'articolo di Del Nero fa ben capire come un errore di impostazione dei parametri base della termocamera possa condurre a misure delle temperature totalmente sballate con conseguente inutilità della termografia eseguita, con spreco di soldi e tempo.

Certo questo non è un buon risultato, ma è rimediabile, ed è meglio da chi "trucca" e modifica le termografie per proprio uso ed abuso, ovvero per nascondere i problemi ed alterare la realtà per un proprio tornaconto, che sia di vendita o altro.
Se la cosa dovesse avvenire in una perizia per il tribunale o per una diagnosi industriale sarebbe gravissimo, come sarebbero gravissime le conseguenze per aver taciuto un difetto mascherandolo.

Un esempio di questo modo di comportarsi non corretto ce lo da l'ing. Marco Boscolo di Casa srl nel suo articolo "Terografia il trucco cè e si vede" 






Cosa fare per tutelarsi da questi spiacevoli "inconvenienti" ??

La prima cosa da fare quando si hanno dei dubbi è chiedere ad una terza persona, ovvero, se vi trovate con un analisi termografica contraddittoria o che non vi convince, chiedete una consulenza ad un terzo tecnico termografico, il quale possa rispondere ai vostri dubbi in modo professionale.

Un primo parametro che può aiutarvi a capire che cosa state guardando è la scala termica a lato destro della fotografia termica, i colori della termografia fanno sempre riferimento a questa scala, se la scala viene omessa, è tagliata o non è riportata, questo deve farvi scattare un campanello d'allarme, molto probabilmente siete davanti ad un immagine altamente forviante.


Dimenticavo una categoria, i "casi disperati" sono quei casi dove il "tecnico con termocamera" dice d riuscire a vedere in profondità o attraverso i muri.
Lasciate perdere, siete davanti ad una causa persa, palla al centro e si riparte.

 











martedì 26 maggio 2015

Sostituzione dei serramenti prima e dopo

Ormai i blog e i forum dove si parla di sostituzione dei serramenti sono molti, tutti trattano l'argomento della posa di qualità,  fino a 5 anni fa questo argomento era conosciuto solo da una ristretta cerchia di tecnici e di produttori che venivano guardati un pò come alieni, in questi 5 anni tanto si è detto e tanto si è fatto, questo ha contribuito molto a migliorare la professionalità nel settore dei serramenti, i risultati finalmente si iniziano a vedere in molti cantieri, sia nel nuovo che nella ristrutturazione.

Quando parlo di ristrutturazione non mi irferisco alla semplice opera di sostituzione dei vecchi serramenti, la ristrutturazione è intesa come opera di modifica sostanziale delle prestazioni energetiche complessive dell' immobile dove si va ad operare.

La sostituzione invece, sebbene sia incentivata, è comuque un campo ancora trascurato, in quanto si pensa più ad acquistare un prodotto economico che possa dare un vantaggio immediato perchè non si vole o non si può intervenire sul resto.

Questo comporta che la sostituzione nella maggior parte dei casi lascia devi veri e propri "buchi" in termine di efficienza energetica, in quanto la posa del nuovo serramento fatta nella sede del vecchio di fatto impedisce una cura particolare del nodo serramento muro se non si può intervenire con opere murarie atte a modificare l'isolamento termico del muro garantendo una continuità isolante tra muro e telaio del serramento, inoltre, spesso, il serramento che si monta risulta essere più performante di certi vecchi muri.

 Una volta tanto ho fatto da cavia anche io, ho sfruttato l'occasione che mi si è presentata, avendo necessità di sostituire un vecchio serramento in legno di douglas di 40 anni a singolo vetro, ma in buone condizioni esterne, ne ho approfittato per sostituirlo in fai date.

La situazione iniziale era questa, classico finestrino il legno con cassonetto inefficiente per avvolgibile e cordella, in inverno spifferi e freddo erano ben percepibili nonostante fossero state applicate quelle inutili guarnizioni che vendono nei centri fai da te e bricolage.


Smontato il vecchio serramento la situazione era tragica, le spallette del muro dove era alloggiato erano un colabrodo, pieno di vuoti amalgama di gesso ed atri aglomerati e pezzi di mattoni messi lì alla meglio praticamente la situazione tipica di tutti le case. 


Una tale situazione è deleteria per le infiltrazioni di aria, non ha senso montare un nuovo serramento su un simile muro senza prepararlo, è stato quindi necessario rendere uniforme le spallette con una rasatura accurato con cemento fibrorinforzato. 


Il nuovo serramento in PVC è stato installato, nel foro preparato e rifinito, usando i nastri auto espandenti, turboviti e sigillando il perimento interno ed esterno con silicone, è stato riutilizzato il vecchi cassonetto dopo averlo pesantemente modificato, anche lui dotato di guarnizioni auto espandenti è stato rivestito internamente con 5 cm di xps in modo continuo.
Essendo questa una semplice sostituzione al risparmio e non potendo toccare i muri già finiti non è stato certo possibile modificare la termicità del muto, rimangono quindi invariati i ponti termici perimetrali del serramento, anche il riutilizzo del vecchio cassonetto è un compromesso infelice, persiste un infiltrazione di aria dalla sommità della cordella, era preferibile una motorizzazione elettrica dell' avvolgibile. 
Tutta via alla prima termografia il risultato è più che soddisfacente.

Ecco me si presentava la finestra prima della sua sostituzione 


Usando il blower door si sono evidenziati in modo molto chiaro tutte le disastrose infiltrazioni di aria  (in blu) dal telaio della finestra e dal cassonetto, la situazione era davvero pessima. 

La differenza dopo la sostituzione ed una minima di cura nella posa è più che evidente.


  
Il risultato non è certo accademicamente perfetto, ma vista la situazione precedente e l'intervento minimo totalmente conservativo, sono più che soddisfatto.
Che sia sostituzione, ristrutturazione, o costruzione a nuovo, ottenere un buon risultato è davvro poco cosa, basta curare pochi semplici dettagli.