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mercoledì 9 novembre 2011

Cappotto interno funziona ? Conclusioni

Nel precedente post sul cappotto interno realizzato su un unica parete di cui ho proposto l'analisi e la realizzazione a questo link, ho lasciato in sospeso la conclusione finale sull' utilità o meno di questa realizzazione al di là dei soliti calcoli che vengono abitualmente fatti.








Dai calcoli effettuati è assodato che la parete nella quale è realizzato il cappotto di 5 cm (4 cm xps 1 cm cartongesso) dimezza di fatto la sua trasmittanza termica lasciando intuire (sulla carta) un conveniente risparmio energetico e maggiore confort.

In pratica le prove effettuate in questo periodo hanno dato valori ben diversi


  • La temperatura della parete isolata è solo di circa 2°C più calda delle pareti non isolate.
  • La temperatura globale della stanza non è variata in modo significativo 
  • Il disagio termico (freddo percepito ) è rimasto praticamente invariato.
  • I possibili problemi di condensa interstiziale se presenti saranno visibili solo a gennaio 
  • La contro parete isolante non ha modificato le dispersioni verso l'esterno delle tubature di riscaldamento già presenti precedentemente all' intervento e annegate nella muratura perimetrale esterna
  • Probabilmente la parete isolata non arriverà al punto di rugiada e non si formerà muffa nel mezzo per via della temperatura leggermente superiore
  • Nel perimetro della contro parete la situazione non è cambiata.


Osservando la stanza finita si nota immediatamente che la parete isolata è posta dietro ad un armadio che la ricopre per circa il 90 %
Le pareti non isolate vicino alla testata del letto ed alla sua sinistra sono le più ampie e sono rimaste invariate
La portafinestra è dotata di un serramento poco efficiente e con vetri assolutamente inadatti.

L'analisi termica mediante termografia conferma quanto già osservato visivamente e percepito a pelle

  • La maggior parte di freddo è percepita dalle due pareti non isolate 
  • Il serramento è il punto di maggior dispersione a fianco del letto

Concludendo si può affermare che se la propria abitazione è un colabrodo e si tappa un solo buco di questi il lavoro svolto è perfettamente inutile.

NON ha alcun senso pratico isolare una parete con soli 4 cm di isolante, tanto vale risparmiare fatica e denaro, perchè questo non porterà a nessun vantaggio come è perfettamente inutile isolare un unica parete della propria abitazione tralasciando tutte le altre. 


Le contro pareti isolanti interne  NON FUNZIONANO se l'isolamento non è continuo su tutti i lati e gli ambienti interni 


Prima di realizzare un isolamento interno od esterno che sia è assolutamente raccomandabile valutare l'uso degli ambienti interni, fare una analisi termografica di tutto l'appartamento sia internamente che esternamente, sostituire i serramenti.


Realizzare un isolamento casereccio o artigianale di una singola parete equivale a buttare soldi.





19 commenti:

studio Raffaele Parasci ha detto...

è ora di alzare la voce e smetterla con inutili compromessi, quoto!

Claudio Termografia ha detto...

Non posso che darti ragione e questa è stata un esperienza diretta, ma vedo costantemente tanti casi simili

Ora questo intervento è costato circa 500 euro e non ha dato benefici tangibili, facevo meglio ad usarli per una settimana di ferie a sharm

markogts ha detto...

Concordo con te che il cappotto interno non sia la soluzione ottimale. Però in condominii di "braccini corti" a volte è l'unica praticabile.

Io ho il soggiorno che ha due pareti esposte a Nord-Est (bora). Durante la ristrutturazione, ho spostato il termosifone da dietro la porta a sotto la finestra e ho fatto un cappotto interno di 5 cm di celenit (su entrambe le pareti). Devo dire che il comfort è migliorato nettamente, la temperatura media percepita è molto più alta. Questo è il terzo inverno che faccio e problemi di condensa non ne vedo. L'unico problema è l'intonaco, che negli spigoli tende a fessurarsi, immagino per elasticità e dilatazioni termiche.

Insomma, non è una soluzione eccellente, ma non sarei così critico. Come dici tu, chiaramente, bisogna isolare tutte le pareti della stanza.

Claudio Termografia ha detto...

Le crepe sono purtroppo inevitabili in quanto trattasi proprio di dilatazione tra due materiali diversi non interconnessi.

Come dici tu, non non è poi così male, a patto che si isolino tutte le pareti.
Nel caso che ho considerato è stata isolata una sola parete con risultati decisamente scarsi, ecco il perchè della critica

Anonimo ha detto...

Innanzitutto premetto che l'articolo è estremamente interessante per la sperimentazione sul campo di una soluzione che in nmolti casi è l'unica percorribile (vedi condominio o edifici vincolati, però ...
1) nel caso di problemi di formazione di muffa anche 2/3 gradi di temperatura più alta possono voler fare la differenza;
2) 4 cm di isolante sono proprio pochini, aggiungerne un paio e magari utilizzare polistirene con grafite avrebbe forse dato luogo ad un risultato diverso
3)una soluzione con polistirene ed intonaco interno, a fronte di una spesa maggiore ed un intervento piu invasivo in casa era comunque preferibile
Infine ... il beneficio di una settimana a sharm dura una settimana, questo un po di piu
complimenti comunque per l'ottimo lavoro
Alberto

Claudio Termografia ha detto...

Alberto grazie mille per il tuo intervento, in effetti si spesso è l'unica alternativa possibile ma credo che questa valga la pena applicata se si punta ad incrementare le prestazioni dell' intero appartamento e non di una singola parete. I cm applicati si sono troppo pochi, l'idea iniziale era di utilizzare 10 cm di silicato di calcio ma è stato un problema la reperibilità di pochi m2 di questo prodotto. Purtroppo nei negozi di materiale edile delle mie zone non si riesce a trovare materiale diverso che semplice polistirene accoppiato con con cartongesso nello spessore utilizzato. Il resto è sempre ordinabile ma si parla di pallet interi.
Purtroppo le tempistiche e costi per un intervento più radicale ed invasivo hanno rappresentato un ostacolo che ha determinato l'applicazione di un sistema a secco.

p.s. comunque una settimana di ferie mi servirebbe ancora ;-)

Anonimo ha detto...

Una domanda per voi esperti: e isolare (internamente) il solo solaio confinante con sottotetto non riscaldato tralasciando le pareti perimetrali porterebbe a risultati simili a quelli evidenziati nel post oppure è un intervento comunque consigliabile?

Grazie

Luciano

Claudio Termografia ha detto...

Salve Luciano grazie per la visita al blog spero sia d'aiuto.

Isolare il solaio da risultati migliori in quanto è punto di maggiore dispersione rispetto alle pareti, in ogni caso se l'isolante non sarà comunque continuo sule pareti è logico aspettarsi che queste saranno più fredde sopratutto se danno verso l'esterno. Se invece sono pareti divisorie con un altro locale riscaldato la loro dispersione sarà tutta via trascurabile.

Anonimo ha detto...

Gentili esperti, avremmo intenzione di effettuare un cappotto interno in una casa di 130mq, cappotto interno da fare in tutte le pareti perimetrali. Il dubbio è, i pannelli di polistirene espanso additivato con grafite accoppiato a cartongesso da 1,25 cm, sono migliori o peggiori di un pannello in polistirene espanso additivato con grafite da 8 cm da disporre poi con tramezza da 6 cm e intonaco da 1 cm?! Grazie mille!

Claudio Termografia ha detto...

A parità di spessoro L'EPS grafitato rispetto quello non grafitato è leggermente superiore come prestazioni termiche, solitamente è una finezza usata nel calcolo termico complessivo della parete.

Il vantaggio di avere un prodotto già accoppiato con il cartongesso è nella velocità e pulizia di posa.

L'altra soluzione invece garantisce maggior inerzia termica alla parete, superiore abbattimento acustico e la possibilità di fissare senza problemi pensili e altro. per contro il lavoro di posa è più oneroso e lo spazio perso è maggiore.

In ogni caso il tecnico progettista deve sempre verificare l'assenza di formazione di condensa interstiziale

Grazie per aver seguito il blog

mauroest ha detto...

per markots:
anch'io abito in zona. Com'e' l'esperienza con il celenit ? Ancora positiva o si puo' migliorare?

markogts ha detto...

ciao mauro, nulla di nuovo da segnalare, siamo al 4. inverno e c'è solo il problemino delle crepe negli angoli e ovviamente l'impossibilità di appendere mobili. Se hai la possibilità, metti uno spessore maggiore (8cm?). Fatti fare un calcolo per la condensa interstiziale. Io nel dubbio non ho isolato bagno e cucina, ma con un po' di attenzione si può fare.

SerAlice ha detto...

Buongiorno, posso approfittare della vs esperienza in materia? Il mio appartamento è al secondo piano di una casa anni '60, con muri perimetrali aventi una bella intercapedine vuota di circa 15 cm. Ho pensato di insufflare la fibra di cellulosa ed un po' di miglioramento termico è stato ottenuto.
Volevo ancora realizzare un cappotto interno sui muri verso il vano scala: ha senso? cosa dovrei usare? mi hanno proposto l'intelaiatura metallica e pannelli in cartongesso accoppiati a lana di roccia. Voi che ne dite? grazie mille. Serenella

Claudio Termografia ha detto...

Buon giorno Serenella, le azioni che avete intrapreso sono ottime e corrette per migliorare l'isolamento termico.

Il muro divisorio con il vano scala rappresenta effettivamente una zona di dispersione verso un ambiente non riscaldato.
La prima cosa da fare è comprendere le vostre necessità di isolamento bisogna per tanto misurare la temperatura media del muro che volete isolare.
Solitmaente sconsiglio l'uso di cartongesso su struttura metallica in quanto questa costituisce di fatto un ponte termico, se si vuole utilizzare una soluzione simile meglio optare per un pannello accoppiato a xps o altro isolante da incollare e tassellare direttamente al muro senza una sotto struttura.
Questa può essere una soluzione economica e molto pulita, in alternativa c'è la possibilità di applicare il termointonaco per uno spessore non inferiore ai 4 cm in questo modo si manterrà il volano termico del muro che vorrete isolare

Francesco De Rose ha detto...

Salve, abito in un appartamento costruito 6 anni fa,dal primo inverno abbiamo iniziato a vedere condensa sui vetri e "odore" di muffa dietro l'armadio ( la parete dove era sistemato l'armadio è esposta a nord). Abito al primo piano rialzato e sotto di noi c'è un porticato. La settimana scorsa stufa di dormire con questa puzza ho deciso di smontare l'armadio, dietro abbiamo trovato muffa e l'armadio è da buttare perché la struttura della base é tuta rovinata. Volevo sapere se per risolvere il mio problema basta fare solo il lavoro i isolamento termico con carton gesso e polisterolo e in piú sotto il pavimento uno strato di di isolante tipo catrame. Può bastare o bisogna rifare il cappotto esterno. Preciso che non faccio questi lavori per la temperatura bassa nella stanza, ma solo per non vedere sentire più la muffa. Scusa la mia spiegazione non tecnica, ma spero di essere stata capace di farti capire il problema. Ciao Loredana

Claudio Termografia ha detto...

Buon giorno Francesco, probabilmente la mia risposta ti stupirà, ma probabilmente è quello che si avvicina di più alla realtà.
L'unica cosa che dovete fare è capire l'origine scatente, viste le premesse fare un cappotto interno servirà solo a coprire ma non ad eliminare le cause, tieni presente che le spore e l'insalubrità della muffa la respiri anche se la copri, personalmente ti suggerisco di risanare la parete pulendola e di installare l'armadio in un altra posizione o staccato dal muro di almeno 10 cm. Quindi intraprendere un analisi dello stato del tuo appartamento il prossimo inverno (purtroppo non lo si può fare prima) questo è un inizio per comprende come agire per risolvere il problema alla fonte e non per nasconderlo

Anonimo ha detto...

salve a tutti io ho un vano scala di 14 mq ma da un solo lato di 4 mq ho dei mobiletti i quali all'interno si formano chiazze di muffa ,se ci applico dei pannelli di polistirene da 2 cm dall'interno potrei risolvere il problema? grazie leo

Anonimo ha detto...

salve ho un vano scala di 12mq su un lato dello stesso di mq4 ho dei mobiletti i quali all'interno si formano delle chiazze di muffa sopratutto nelle scatole scarpe ecc. se dall'interno si applicassero dei pannelli di polistirene da 2 cm solo sul lato interessato potrei risolvere il problema? grazie

Claudio L ha detto...

Ciao Leo nel tuo caso credo che l'isolamento serva ben poco e sia preferibile creare dei fori di aerazione sia in basso che in alto nel mobiletto

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